il 50% delle persone vive in una palla di ovatta.
Non guardano, non sentono, non pensano...e un buon 40% lo fa senza condividerlo con gli altri.
L'ho capito quando ho finto di avere un fratello che aveva la mia stessa età e un cognome diverso e quando ho conosciuto persone con le quali d'istinto non avrei mai parlato.
Il mio problema è che vivo solo quei dettagli assurdi che non interessano a nessuno, e dimentico le cose importanti.
Abbiamo un genere di problema simile, almeno la metà delle cose che noto, quando cerco di condividerle con le altre persone, sembrano senza senso e pare che io ragioni per associazioni incomprensibili agli altri. Mi dimentico le parole di uso comune e non riesco a esprimermi, ricevendo sguardi sconcertati e quasi mai il mio interlocutore cerca di capire cosa diavolo sto cercando di dire. E' una cosa che mi deprime molto. Per arginare il problema cerco di leggere tanto e tradurre brani o racconti dall'inglese all'italiano, così costringo il mio cervello a fare un lavoro più ordinato. Però la natura dei miei interessi rimane quella che è, costringendomi a tentativi inutili di condivisione.
RispondiEliminaDopo aver visto il film "Synesthesia" di Toru Matsuura, mi sono sentita meno anomala.